Coperture Assicurative per il Welfare Aziendale

La soluzione per agevolare il trattamento fiscale e aumentare l’engagement

Il Welfare Aziendale rappresenta il nuovo pilastro della retribuzione e consiste nell’introdurre un sistema di prestazioni non monetarie e di servizi a sostegno del dipendente. Sono sempre di più le imprese interessate a costituire piani di welfare aziendale, complici le agevolazioni fiscali previste e anche di una maggiore consapevolezza degli effetti positivi che tali iniziative hanno sulla produttività generale dell’azienda.

Senza dubbio il vantaggio più “tangibile” per le aziende consiste nel risparmio contributivo e fiscale: oggi per garantire al lavoratore 1.000 € netti in denaro il datore di lavoro sostiene un costo di più del doppio a causa del cosiddetto “cuneo fiscale”; al contrario l’applicazione di un piano di welfare non comporta l’aggravio di contributi e tasse, sia per il datore di lavoro che per il dipendente (entro certi limiti/massimali fissati dalla legge).

Un piano efficace di coperture assicurative per il welfare aziendale si traduce non solo in un vantaggio economico, ma permette anche di fidelizzare, motivare e attrarre le risorse umane. Migliora la qualità lavorativa dei dipendenti, ne aumenta la produttività aziendale e il potere di acquisto. Non da ultimo, migliora la reputazione interna ed esterna e contribuisce a creare relazioni sindacali più collaborative.

 

Non solo coperture assicurative per il welfare aziendale, ma anche flexible benefits

I pacchetti di welfare aziendale possono essere costituiti, a seconda anche della disponibilità di budget e dell’esito della contrattazione collettiva di secondo livello, da una parte fissa e/o una variabile.

Rientrano nella prima categoria i cosiddetti Fixed Benefits che per loro natura sono rivolti alla generalità dei dipendenti. Fanno parte di questa categoria le coperture assicurative per il welfare aziendale:

L’azienda può decidere di aderire a dei piani assistenziali per il tramite di Enti, Casse e Società di mutuo soccorso. Attraverso la nostra consulenza, aiutiamo le aziende nella scelta della soluzione più vantaggiosa: infatti è necessario ricordare che gli incentivi fiscali legati alla sanità integrativa variano a seconda della forma di assistenza prescelta.

C’è poi una seconda categoria di vantaggi, i cosiddetti Flexible Benefits, che offrono al dipendente la possibilità di scegliere i servizi di anno in anno in base alle esigenze proprie e della famiglia. In sostanza l’azienda assegna ad ogni dipendente un “credito welfare”, con il quale ciascuno può comporre liberamente il paniere di benefit che più rispecchia le sue esigenze tramite una piattaforma web. Tra i flexible benefits più diffusi ci sono i buoni pasto, i buoni carburante, il rimborso di spese scolastiche, agevolazioni per i mezzi di trasporto, corsi di formazione etc.

 

In che modo un’impresa può finanziare un piano di welfare aziendale?

Chi vuole attivare delle coperture assicurative per il welfare aziendale o dei flexible benefits si trova da subito a dover decidere come finanziarle. Le modalità per farlo sono sostanzialmente due.

  1. L’istituzione di erogazioni aziendali:

L’azienda può decidere di mettere a budget una somma aggiuntiva rispetto alla retribuzione ordinaria dei dipendenti detta anche “premio sociale”. Se l’azienda decide di istituire autonomamente questo premio, senza ad esempio impegnarsi con un contratto sindacale, si parla di erogazioni liberali da parte del datore di lavoro. Questo tipo di erogazione ha però il difetto di non poter sfruttare alcun vantaggio fiscale, a meno che non si parli di cifre molto ridotte.

La faccenda è diversa se la somma aggiuntiva per il welfare è introdotta tramite un regolamento aziendale concordato con i dipendenti che impegna il datore di lavoro a provvedere a questa spesa. In tal caso l’azienda deve indicare nel regolamento le categorie omogenee e gli eventi al cui verificarsi si impegna ad erogare determinate somme.

Per usufruire di interessanti agevolazioni, l’impresa deve aver aderito ad una Cassa di assistenza come CASBI – la Cassa di assistenza dei Brokers italiani. Infatti il datore di lavoro ha diversi vantaggi fiscale sui contributi versati alla cassa:

  • costituiscono costo per lavoro dipendente integralmente deducibile dal reddito d’impresa calcolato ai fini IRES
  • sono soggetti ad un contributo di solidarietà agevolato del 10% che deve essere devoluto alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori.
  • l’azienda può beneficiare della riduzione dell’aliquota contributiva sociale prevista dall’art. 6, del D. lgs 2 Settembre 1997 n. 314.

Anche il lavoratore ha diversi benefici nell’aderire a delle coperture assicurative per il welfare aziendale per il tramite di una Cassa:

  • i contributi di assistenza sanitaria sono deducibili, e non costituiscono reddito per il dipendente, fino all’importo di 3.615,20 €‚ a condizione che la Cassa operi negli ambiti di intervento stabiliti con il Decreto del Ministro della Salute.
  • il dipendente, nel momento in cui ottiene dalla cassa di assistenza il rimborso delle spese sanitarie sostenute, potrà avvalersi, in sede di dichiarazione personale dei redditi, della deduzione dal reddito o della detrazione d’imposta nella misura del 19% che spetta sull’importo che eccede 129,11 euro, limitatamente alla parte di spesa rimasta effettivamente a suo carico e non rimborsata dalla cassa di assistenza.

Le prestazioni sanitarie erogate dalla cassa di assistenza sono esenti da qualunque tipo di tassazione ai sensi dell’art.6, comma 2, del TUIR.

  1. La conversione del premio di risultato:

La soluzione più frequentemente utilizzata dalle imprese italiane per finanziare tali iniziative è la conversione dei premi di risultato (o dei premi di produzione, oppure di quelli di partecipazione agli utili di impresa) in servizi di welfare. Tale premio viene pagato al raggiungimento di determinati parametri o obiettivi misurabili, come la produttività o la redditività.

La conversione può essere anche opzionale, cioè si può lasciare al lavoratore la decisione di incassare il premio in denaro oppure in servizi di welfare. Per il dipendente la scelta non è neutrale dal punto di vista fiscale: solo i premi di risultato pagati in servizi di welfare sono usufruibili senza alcuna tassazione.

 

Come attivare un programma di iniziative per il benessere dei dipendenti

Non esiste un’unica offerta valida per tutte le aziende, ma è necessario valutare le singole necessità: ogni azienda è diversa, così come lo è ogni dipendente. Per questo motivo la scelta della programma più adatto inizia attraverso una prima analisi dei nostri esperti volta a determinare le esigenze dell’azienda e dei singoli lavoratori. Chiarite le necessità, si individua assieme il programma di welfare più adatto e il migliore partner attraverso il quale erogarlo.

A seconda del budget e delle tempistiche di riferimento, l’azienda potrà decidere di iniziare attivando delle coperture assicurative per il welfare aziendale e offrire solo in un secondo momento benefit flessibili, erogati con o senza una piattaforma di welfare. Nulla vieta all’azienda di creare un programma completo, che comprende entrambe le categorie di agevolazioni.